Bilancio di Sostenibilità: cosa è, chi è obbligato, come si redige e perché è un’opportunità per la tua azienda

Bilancio di Sostenibilità: cosa è, chi è obbligato, come si redige e perché è un’opportunità per la tua azienda

Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità ambientale ha acquisito un’importanza strategica non solo per l’opinione pubblica e i consumatori, ma anche per le imprese di tutte le dimensioni. Tra gli strumenti che le aziende possono utilizzare per misurare, rendicontare e comunicare il proprio impatto socio-ambientale emerge il Bilancio di Sostenibilità: un documento chiave per costruire fiducia, trasparenza e competitività nei mercati moderni.

Per parlare di questo argomento innovativo e quindi molto specialistico, abbiamo incontrato la dottoressa Ilaria Mastromano, responsabile della redazione dei Bilanci di Sostenibilità per Hotel Rifiuti Zero.

Di cosa si occupa Hotel Rifiuti Zero?

Hotel Rifiuti Zero offre una consulenza mirata alle attività ricettive di alta gamma, finalizzata ad offrire un livello di ospitalità consapevole ed ecosostenibile, attraverso una serie di azioni finalizzate alla riduzione degli sprechi, ottimizzazione delle risorse e al miglioramento delle performance ambientali, sociali ed economiche.

In questo perimetro di attività offriamo anche l’opportunità di redigere Il Bilancio di Sostenibilità, calcoliamo la Carbon Foot Print, affianchiamo le strutture per ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale e offriamo anche la nostra consulenza nell’ambito delle ristrutturazioni affinché vengano perseguiti principi di edilizia sostenibile, attività a loro volta propedeutiche all’ottenimento di vantaggi, come ad esempio l’accesso a bandi per la finanza agevolata.

 Cos’è il Bilancio di Sostenibilità?

Il Bilancio di Sostenibilità è un documento attraverso il quale un’organizzazione comunica in modo trasparente le proprie prestazioni ambientali, sociali ed etiche, insieme alle strategie adottate per gestire gli impatti sull’ambiente e sul territorio di appartenenza.

Non si tratta di un semplice rapporto tecnico, ma di uno strumento di rendicontazione che:

1.     misura consumi energetici, emissioni di gas serra, consumo di acqua e risorse;

2.     valuta gli impatti su comunità e stakeholder;

3.     descrive politiche, obiettivi e risultati in termini di sostenibilità.

Quali aziende sono obbligate per legge alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità?

Al momento in Italia non esiste un obbligo generalizzato per tutte le imprese di redigere un bilancio di sostenibilità ambientale. Tuttavia, a partire dal recepimento della Direttiva Europea 2014/95/UE e successive evoluzioni normative, alcune categorie di imprese sono soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria.

Le principali categorie obbligate sono:

-        Grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti;

-        Società con determinati livelli di fatturato e bilancio;

-        Imprese quotate in borsa;

-        Enti e gruppi con obblighi specifici di reporting non finanziario.

Queste imprese devono pubblicare un Non-Financial Statement (NFS), ossia una sezione dedicata alla sostenibilità all’interno del loro bilancio oppure come documento autonomo, comprensivo di informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG).

La nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) amplia progressivamente il perimetro delle imprese obbligate, includendo anche PMI in determinati casi, con adempimenti più stringenti rispetto alla vecchia NFRD.

 Ma è possibile pubblicare un bilancio di sostenibilità su base volontaria?

Si certo! Prenda ad esempio le aziende nostre clienti; sono tutte aziende che pubblicano il Bilancio di Sostenibilità su base volontaria.

Quali sono i vantaggi di una scelta di questo tipo?

Anche quando non esiste un obbligo di legge, redigere un Bilancio di Sostenibilità può portare vantaggi concreti per le imprese, tra cui:

-     Maggiore trasparenza e fiducia dei clienti: i consumatori moderni scelgono sempre più spesso aziende con evidenti impegni ambientali;

-      Riduzione dei rischi e dei costi operativi: monitorare consumi, emissioni e sprechi aiuta a ottimizzare processi e risorse, quindi l’adozione di “best practice” in questo campo, si traduce frequentemente anche in un grosso vantaggio economico;

-     Accesso a nuovi investitori: gli investitori istituzionali valutano sempre più gli aspetti ESG prima di allocare capitali;

-    Vantaggi competitivi: comunicare in modo efficace la sostenibilità, il cosiddetto green marketing, può differenziare positivamente l’azienda rispetto ai concorrenti;

-   Migliore gestione dei rapporti con stakeholder: fornitori, partner e comunità locali percepiscono l’azienda come responsabile e affidabile. C’è anche la possibilità di accedere a tassi agevolati messi a disposizione da istituzioni e banche che premiano determinati comportamenti virtuosi;

-      Preparazione alle normative future: essere già compliant con standard internazionali facilita l’adattamento a nuove leggi e regolamenti che prima o poi entreranno anche nella legislazione italiana.

 Quindi, se dovessimo riassumere il contenuto di un bilancio di sostenibilità – tipo?

Il Bilancio di Sostenibilità che sia obbligatorio per legge o adottato volontariamente, è bene che sia allineato a standard riconosciuti, in modo da essere confrontabile.

Se fatto bene esso rappresenta oggi una leva competitiva essenziale.

Un buon Bilancio di Sostenibilità non è solo una fotografia dello stato attuale, ma include obiettivi chiari e misurabili per il futuro.

Obiettivi comuni possono includere:  Riduzione delle emissioni di CO₂, Riduzione dei consumi idrici,  Aumento dell’efficienza energetica, Riduzione della dipendenza da combustibili fossili, Riduzione e corretta gestione dei rifiuti, Supporto alle comunità locali,    Promozione della trasparenza e della governance etica.

Per essere efficaci, questi obiettivi devono essere: 

Specifici;

-      Misurabili;

-      Realistici;

-      Tempificati.

Questo approccio consente non solo di documentare ciò che è stato fatto, ma anche di mostrare quanto e come si sta progredendo nel tempo.

 

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