Ecobonus scooter e moto elettriche: in anteprima le nuove regole per il 2026

Ecobonus scooter e moto elettriche: in anteprima le nuove regole per il 2026

Gli incentivi ci saranno anche nel 2026, forse per l'ultimo anno, ma con delle regole nuove.

L'ecobonus è una risorsa o un problema ?

Gli incentivi sulle due ruote elettriche sono stati in questi anni croce e delizia per gli appassionati, ma anche, a dirla tutta, degli operatori.

Il sistema incentivante per la mobilità elettrica su due ruote parte dal lontano 2019 ed è stata fin ora una costante. Nel corso degli anni, però, e soprattutto nel 2024/2025, non sono mancati utilizzi "anomali" dei fondi, che ne hanno determinato un esaurimento prematuro.

Se da un lato, infatti, l'incentivo, "incentiva", dall'altro il fatto di non averne una disponibilità uniforme nel tempo determina un costante senso di incertezza sia per i clienti, che per gli operatori (faccio magazzino e poi, se l'incentivo si esaurisce ?).

 Il risultato è stato quello di avere un mercato "a singhiozzo": sparato quando c'era la disponibilità di fondi, fermo quando i fondi finivano: del resto se un acquirente, aspettando può risparmiare 1000/2000 euro, perché dovrebbe affrettarsi a comprare ?

Un altro elemento distorsivo dell'utilizzo dei fondi è stata la commistione tra il mondo delle "due ruote" (L1/L3) e il mondo dei quadricicli leggeri e pesanti che naturalmente vanno ad assorbire una quota significativa singolarmente (occupando tutti i 3000 euro disponibili) e, quindi, per aggregato complessivo.

Le nuove regole: cosa resta e cosa cambia

Quando partono gli ecobonus ?

Innanzitutto partiamo dagli importi. Anche nel 2026 saranno stanziati 30 milioni di Euro per l'acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici.

Quando verranno resi disponibili ? Come sempre nei primi mesi del nuovo anno. Ci auguriamo prima possibile, ma qualche volta si è dovuto aspettare anche il mese di Marzo.

Come si calcola l'ecobonus ?

La misura dell'erogazione non cambierà. L'incentivo, quindi, sarà pari al 30% per tutti gli acquisti e del 40% se, contemporaneamente all'acquisto, ci sarà anche la rottamazione di un veicolo termico di classe di emissione fino ad EURO 3.

Attenzione ! Perché qui molti sbagliano i conti: lo sconto non è sul prezzo di listino comprensivo d'IVA, bensì sull'imponibile (quindi il prezzo senza IVA).

Facciamo un esempio:

Prezzo di listino: 3000€, significa che l'imponibile sarà 2459,02. Il 30% va calcolato su 2459,02 ed è 737,70. A questo punto 3000 - 737,70 = 2262,30€ a cui andranno aggiunte le spese di immatricolazione e messa su strada.

Cosa cambia ?

Gli emendamenti della Legge di Bilancio 2026 porteranno i correttivi che sono stati richiesti innanzitutto dagli operatori di settore, tramite l'associazione di categoria ANCMA, proprio per risolvere le criticità che sono emerse in questi anni.

In primis, verrà tolta la possibilità ad importatori e concessionari di prenotare a proprio nome gli incentivi. Verrà infatti previsto un meccanismo che obbligherà ad inserire un contratto di vendita o il pre-ordine del veicolo.

In secondo luogo, gli incentivi saranno destinati solo a privati. Non sarà dunque più possibile erogare gli incentivi a favore di persone giuridiche, società di noleggio, flotte aziendali e similari.

Terza attenzione sarà rivolta all'utilizzo dei fondi che dovranno essere destinati effettivamente per l'acquisto delle due ruote, riservando una quota a cui non potranno accedere le minicar.

Quando avverranno le modifiche ?

Tutte le modifiche descritte sono all'interno della finanziaria in corso di approvazione. Naturalmente l'effettiva realizzazione di tutto questo deriva dall'approvazione dei relativi emendamenti.

Noi, come operatori, ci auguriamo che le modifiche, così come indicate, siano approvate in modo da dare limpidezza al mercato. Ci auguriamo anche che vengano accolte favorevolmente dal pubblico con la consapevolezza che potrebbe essere l'ultima occasione per poter acquistare un mezzo a due ruote elettrico con prezzo calmierato.

Siamo tuttavia convinti che anche quando gli incentivi dovessero sparire, il mercato saprà riadattarsi e presentarsi ben competitivo nei confronti dell'ancora predominante mercato dei motori termici.

La differenza la farà il cambio di visione rispetto ai cambiamenti che ci stanno toccando. Bisognerà che si capisca che il futuro si determina con le scelte del presente. Scelte oculate oggi, potranno dare un futuro di speranza; rinviare il cambiamento, potrebbe significare e non far vedere il futuro alle nuove generazioni. 

 

 

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